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La prima prevenzione nasce dall'informazione

La prima prevenzione nasce dall'informazione

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Pic Solution, da oltre 50 anni al vertice nella produzione di dispositivi medici per la terapia infusionale e per il prelievo, consapevole dell’importanza del problema della gestione della sicurezza in ambito ospedaliero e della prevenzione del rischio biologico, è costantemente impegnata nello sviluppo di soluzioni ottimali per l’operatore sanitario.

Questo sito è dedicato a chi si trova quotidianamente a diretto contatto con dispositivi medici che possano essere fonte di rischio biologico, come medici o infermieri, ma anche a chi è responsabile della sicurezza in ospedale, a coloro che sono incaricati degli acquisti e agli operatori professionali che lavorano in ambito ospedaliero, con lo scopo di approfondire le tematiche della sicurezza in ambito ospedaliero."

Al tuo fianco per una sicurezza consapevole.

  • Il racconto di un infermiere messo a dura prova da una fatalità e la consapevolezza che ridurre il rischio biologico è possibile.
  • Timore per la propria carriera professionale nella testimonianza di un medico anestesista, che in seguito a puntura accidentale, durante una procedura di accesso venoso periferico, ha contratto l’epatite C.
  • Una giovane infermiera racconta il suo disagio psicologico sorto in seguito a puntura accidentale con ago, durante una procedura di incannulamento di una vena periferica con catetere venoso a un paziente HIV positivo.
  • Un errore di procedura, nonostante vent’anni d’esperienza, condiziona la vita lavorativa e i rapporti familiari di un’infermiera del reparto di emato-oncologia.
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Il rischio biologico da punture accidentali
Il rischio biologico da punture accidentali in ambito ospedaliero e sanitario è l'infortunio segnalato con maggiore frequenza. Si stima che nell'Unione Europea ogni anno si verifichi più di un milione di lesioni da aghi. Gli operatori sanitari, il personale addetto alle pulizie e alla lavanderia e i netturbini, durante il lavoro quotidiano, sono esposti a rischio di infezioni gravi causate da oltre 30 agenti patogeni, potenzialmente pericolosi, comprese Epatite B, Epatite C e HIV, attraverso punture accidentali con aghi contaminati. La maggior parte di queste lesioni accidentali è prevenibile attraverso corsi di formazione per il personale e procedure di lavoro più sicure e l'utilizzo di dispositivi medici di sicurezza che impediscano il contatto con l'ago dopo l'uso.

Nuove disposizioni di legge in tema di sicurezza
Per garantire la massima sicurezza possibile dell'ambiente di lavoro e tutelare l'incolumità del lavoratore, l'11 maggio 2013 è entrata in vigore in Italia la direttiva europea 2010/32/UE, che obbliga le organizzazioni sanitarie ad adottare misure di sicurezza per la protezione degli operatori dalle punture accidentali.
L'applicazione e l'utilizzo di misure preventive sono l'unico modo per proteggere gli operatori che svolgono il loro lavoro in ambito sanitario dai rischi di infezioni gravi, potenzialmente mortali, e dai danni psicologici derivanti dalle lesioni da aghi.

Un aiuto dalla tecnologia per garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro
L'introduzione di aghi con dispositivo di sicurezza rappresenta un miglioramento tecnologico in grado di ridurre le lesioni da puntura accidentale. Questo tipo di aghi incorpora un meccanismo di sicurezza grazie al quale è possibile prevenire le lesioni. Il meccanismo può avere un'attivazione di tipo attivo, se richiede l'attivazione da parte dell'operatore o di tipo passivo, se non richiede nessun intervento, ma si attiva automaticamente al termine della procedura medica. L'utilizzo di dispositivi medici di sicurezza e una esauriente formazione dell'utilizzatore si traducono, nell'esperienza pratica quotidiana, in un ambiente di lavoro più sicuro, in cui l'operatore è maggiormente tutelato da eventuali rischi connessi alla sua attività.

I contenuti di questo sito sono destinati ad un pubblico di operatori professionali della sanità

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